Articoli di Settembre 2007 ↓

consiglio per anna

anna, stavo per lasciare un commento al tuo post  quando mi compare l’odiosa scritta "i commenti per questo blog sono moderati dal proprietario". ti invito a leggere, se vuoi, un altro mio recente post "il commento moderato". forse ti convincerà a lasciare liberi i commenti nel tuo blog. ciao

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ad anna, neoblogger

cara anna, ho letto il tuo postbattesimo. capisco che alte sono le tue aspettative. ti voglio indirizzare questo mio post di qualche tempo fa dal titolo "lettera aperta al novello blogger". auguri. 

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me ne frego (?)

vi ricordate il "me ne frego" di mussoliniana memoria? bene c’è un epigone di quel pensiero tra di noi. "me ne frego, me ne frego non so se ben mi spiego, me ne frego con ciò che piace a me" chiosava  una canzonaccia di quei miserabili anni. ma poi fregarsene di chi? di cosa? degli altri? della società? del mondo intero?  mah! non è dato sapere. io credo sia un atteggiamento da italico qualunquista, che non vuole fastidi o ingerenze, che bada al suo orticello e del resto poi, chi se ne frega, appunto. quelle tre paroline nascondono un’arroganza di fondo, una superbia, una presupponenza che tende ad escludere il confronto con l’altro, a  trascurare le  possibili critiche, a ridicolizzare l’antagonista,  nella presunzione di essere comunque superiore. ai nostri figli bisogna insegnare l’esatto contrario, a " non fregarsene " cioè. del prossimo e del mondo in cui vivono e vivranno. il confronto è necessario ed utile. la critica opportuna se costruttiva. chi se ne frega esprime appieno la sua sterilità.   

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il commento moderato

stamattina spigolavo qua e là per la blogsfera. alla lettura di un  post che in una qualche misura aveva attirato la mia attenzione, decidevo di apporre un commento. vado per scriverlo ma  compare in un bel rosso vermiglio la seguente scritta " Avviso: I commenti per questo blog sono moderati dal proprietario ". mi sono fermato. che tristezza ho pensato. e che viltà. una censura preventiva sui commenti esercitata dallo stesso bloggerproprietario . il quale discrimina i commenti buoni, secondo lui, da quelli cattivi. in questi casi io non scrivo alcun commento. lascio che il blogger  " se la canti e se la suoni". se lo merita.

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il pornopost soppresso

"cost quel che cost devo scrivere il pornopost": chi ha fatto in tempo a leggerlo sa che questo era l’inizio del  mio "pornopost, quello vero". ora medito di eliminarlo. sopprimerlo. non ne è stata  infatti  intesa la valenza metafisica, surreale, degna della trasposizione pittorica d’un savinio o d’un dalì. ne è stata preferita la lettura più bassa ed ovvia. non è stato colto il linguaggio ardito sì, ma in un contesto allegorico e di onirica fascinazione.ne è stata  fatta una lettura più fisica che metafisica, appunto. non era nelle mie intenzioni. lascio ad altri specialisti in materia della blogsfera quelle finalità. non ne mancano.

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Pornopost, quello vero.

"cost quel che cost, devo scrivere il pornopost". quello stupido ritornello gli rimbombava nella testa da giorni saltellando come un pazzo da una circonvoluzione cerebrale all’altra. era diventatauna vera ossessione.

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cane obeso

il mio cane è obeso. me lo ha confermato, seppure ce ne fosse stato bisogno, il veterinario oggi pomeriggio. furia – è il suo nome - ne soffre.  ed io con lui. la sua linea, un tempo agile e scattante oggi è tozza e sgraziata. la coda appesantita dall’eccesso ponderale. il tronco sovrabbondante.  le zampe sformate. solo lo sguardo, ancora vigile e fiero, ricorda il cane che fu, sprofondato in un muso a luna piena. come e perchè si sia ridotto così non so dire. non sappiamo dire. non gli ho mai fatto mancare il mio affetto e solidarietà. sono stato un padrone complice e benevolo. attento alla sua dieta, vitamica ed equilibrata.  partecipe sensibile dei suoi progressi come dei suoi affanni. ma non è bastato, evidentemente, ha sentenziato il veterinario.  non è bastato se è vero, come è vero, che furia oggi è assolutamente sovrappeso, drammaticamente pingue. ora mi sta guardando obliquo, la coda bassa, i begli occhi semichiusi – le palpebre gli pesano – il pelo opaco e rado . temo possa fare una pazzia da un momento all’altro.io vigilo e cerco di non lasciarlo mai solo. speriamo bene. se qualcuno ha dei consigli  in proposito è ben accetto. grazie.

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il pornopost

sto per  scrivere anch’io un pornopost. si, avete capito bene. un pornopost. un post pornografico, insomma. preparatevi a leggere roba forte. molto forte. allontanate i pupi.chiudetevi la porta alle spalle. mettetevi comodi. lasciate ogni preclusione. qui non si scherza. sarete rapiti in un mondo di sensazioni proibite, proibitissime, di suggestioni perverse, di emozioni vietate. parlerò in versi. la poesia, con la sua leggiadria,  potrà stemperare la terribile materia. eppoi la poesia qui tira. a presto.

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il post al potere

salve sono il post che effegem stava per scrivere. stamattina s’è alzato presto, il fesso. il tempo di un caffè e poi subito davanti al pc. chissà cosa gli frullava per la testa a st’intellettualoide da strapazzo. intendeva scrivere le sue solite stronzate di giornata. sicuro. che poi quelli del blog si irritano. e invece no. oggi comando io. ne ho fatto ostaggio, di effegem. non ha opposto resistenza. credo abbia capito che la gente ha le balle piene delle sue elucubrazioni virtuali.  ora se ne sta buonino in un angolo. a la guerre comme a la guerra. ergo oggi leggerete qualcosa di distensivo, di facile, che non impegna troppo. vi descrivo quanto si vede dalla finestra dello studio di quello. allora, c’è un bel parco. ancora tutto verde. qualcuno ne percorre i viali, rattamente. il cielo è sereno. l’aria frizzante. giù in strada i pargoli s’affrettano alla scuola. mamme incazzate cercano parcheggio. vigili solerti controllano. tutto qua. bello, vero? ecco un  post di tutto riposo. a domani. spero. sempre che effegem non riesca a liberarsi prima.

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alla Redazione Tiscali

leggo nel blog today un post che in una qualche misura mi chiama in causa. ne sono onorato. tanto più che a citarmi è un blog raccomandato, degno quindi di stima e rispetto. ciononostante il senso ultimo del post  non mi appartiene. lo dico con serena consapevolezza. l’ immagine dei due lottatori appiccicati, muscolosi e sudati, contratti in una smorfia di dolore e sopraffazione è fuori da me. certa terminologia: ultimo sangue – gladiatori – battaglia – ring  ,pur immaginifica, dipinge una realtà che non è mai stata la mia. in quanto a "Il Migliore" lasciamo storicamente quest’appellativo al buon (o cattivo) Palmiro Togliatti. Di  Olimpo poi io , di formazione umanistica, riconosco solo quello perennemente incappucciato dalle nuvole, abitazione degli dei nella mitologia greca.  quanto fin qui esposto perchè credo sia opportuno e giusto , avendo  voi pubblicato in homepage un post ripeto che mi chiama  direttamente in causa, pubblicare parimenti o questo post o il mio precedente dal titolo " il blog ingiudicabile". in osservanza , come dire, alle "pari opportunita" e per un confronto più completo e leale.  cordiali saluti.

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