il mio esperimento

ieri ho fatto un esperimento.no, non sono uno scienziato. sono un semplice letterato. è che ho confezionato un post, che riporto di seguito, alla stregua di un esperimento di laboratorio. composto cioè ad arte per suscitare una reazione,in questo caso la puntuta contrarietà femminile (o femminista?) delle blogger. c’è chi tra loro ha sentito addirittura la necessità di affidare prontamente alla blogsfera un contropost. chi invece ha inteso il giusto. guardate al potere delle parole, alla loro capacità incantatoria.è bastato scrivere un post a bella post(a),perdonate il calembour. perchè che le donne siano un universo non ci piove. è dato acquisito. lo scriveva già petrarca parlando della sua laura. ed era il 1300.

universo donna?

 le donne sono un universo. quante volte l’abbiamo sentito dire? tante. troppe. che poi non è vero. al massimo una galassia, una costellazione. che noi, da bravi astronauti, navighiamo in lungo e largo con i nostri shuttle sempre pronti all’uso. loro, le donne, apprezzano. eccome, se apprezzano. perchè per quanto si sforzino di apparire cazzute, superiori, dal cuore aspro ed  insensibile, alla fine non riescono a sfuggire al ruolo che storicamente ed antropologicamente è loro proprio. e sondano allora  lo spazio alla ricerca del loro  astronauta azzurro. e del suo shuttle.



5 commenti ↓

#1   Isimaro il 20.10.07 alle 14:42

Femminile è la parola esatta…

Il mio non voleva essere un contropost, era solo una precisazione..

Non sono molto brava con le parole, per lo meno non come Lei, il mio semplice post tra le righe sottolineava l’importanza fondamentale che ha un Uomo per la nostra fragile sopravivenza.

Non ha tutti è concesso di godere dei privilegi dell’arguto e colto sapere.

Ecco perchè spesso ci affidiamo fiduciosi ed ingenui, nelle preziose mani,di coloro che usano il potere delle parole per farci sognare e magari, perchè no, incantare..

Nella vita non bisogna mai sprecare tempo ad invidiare e desiderare ciò che non si ha , credo sia più saggio godere delle cose che ci vengonno gentilmente messe a disposizione.

La saluto cordialmente Isy

#2   fgem il 20.10.07 alle 16:11

per isimaro:la prossima volta gradirei il voi.grazie

#3   bera il 21.10.07 alle 16:05

Ciao, la risposta al tuo commento penso di scriverla da me qui a casa tua vorrei utilizzare lo spazio per dire qualche cosa sul tuo strano esperimento. Il termine mi pare azzardato e lo lascerei per tutti quelli che lavorano seriamente per fare degli esperimenti che poi potranno essere davvero utili alla società.
Mi permetto di dire che scherzi del genere non si fanno!
E’ troppo importante e serio parlare della complessità e della bellezza del “universo donna” che trattarlo così come hai fatto mi pare molto riduttivo!
Di che esperimento parli? Aver affermato delle banalità sulle donne anche se una provocazione ti pare un esperimento? Volevi vedere la reazione delle donne? E poi a cosa ti sarebbe servito? Forse a fare incazzare qualche donna? A che pro?
Se davvero vuoi intavolare un discorso serio su tale argomento in modo che il confronto,aperto, pacato, possa aiutare a far luce su un “mistero” che sarà vecchio quando il mondo ma è sempre attuale e coinvolge sempre tante situazioni, allora fai un post propositivo, cercando di stimolare nel profondo sia l’animo femminile che quello maschile sulla complessità dei rapporti, sulla necessità di cogliere nell’animo femminile l’essenza del dono misto a tanto altro.
Se ti va vai a vedere uno dei miei post scritti sull’argomento intitolato “La donna” del 14/02/07 e poi ne riparliamo.

Ciao.

berardo

#4   fgem il 21.10.07 alle 22:12

bera i post propositivi li lascio comporre a te che mi sembri dotato della prosopopea consona a siffatta operazione. ne deduci che non intendo riparlarne. ovviamente per mia manifesta incompetenza.ciao

#5   Guiro Karelias il 22.10.07 alle 09:26

fgem è un provocatore. a cosa servono le provocazioni? a tirare fuori quello che diversamente non verrebbe fuori. il fatto che lui ci goda o meno a farlo è ininfluente.ognuno scrive quello che vuole, ognuno legge quello che vuole, ognuno commenta quello che vuole.