molliche

fin da bambino sono solito appallottolare con le dita la mollica di pane traendone forme e figure diverse . lo so non è bello. tantomeno educato. ma è più forte di me. mi rilassa. seduto in attesa del pasto o nelle pause libere di questo mi procuro il materiale. nel caso di pane in fette recupero la mollica centrale. è la più adatta. tenera e porosa. se trattasi invece di michette o tipologie similari accedo al loro interno per  un accesso laterale nella crosta. il dito esploratore  conquista  poi facilmente  la molle  pasta portandola all’esterno. è il momento della manipolazione. pollice ed indice partecipano a vincere la cedevole resistenza  della mollica che presto si fa malleabile e soffice impasto. pronto per essere modellato. il piacere dell’imminente creazione prende  il posto di quello proprio dell’estenuata fase preliminare. la mollica si piega ora alla fantasia. a me riesce bene il volto di pinocchio col cappello floscio. me la cavo pure con i piccoli animali. in questo caso impiego a mò di zampe frammenti di stecchino. figure effimere da pausa pranzo. vivono il tempo d’un pasto. anche meno. pure con una loro dignità. odorosa di pane. 



11 commenti ↓

#1   zagara il 08.04.08 alle 08:20

ehm…fai cosi anche con le donne?e scusa…parli di pollice e indice…piacere e fase preliminare…a me una cosa in mente viene non so tu…vabe’…scusasse l’intrusione e il disturbo non volevo rovinare il tuo post comunque suggestivo anche se odio chi gioca con il pane cosi’ehehehhe…poi chi spazza per terra?ciao Zagara e scrivo faceva…vedi azzeccato!

#2   Rebecca il 08.04.08 alle 08:39

Questo perché qualcuno ti ha rammendato il buco nella tasca della giacca?

#3   mucche_assassine il 08.04.08 alle 09:00

è er post più erotico che avemo mai letto su Tiscali!!!

#4   Guiro Karelias il 08.04.08 alle 09:47

io con la mollica una volta son riuscito a fare mollica, il giornalista vincenzo intendo

#5   Melania il 08.04.08 alle 13:23

Anche io ho avuto la sensazione, nel leggere il tuo post, che sotto la crosta di questo pane ci fosse qualcosa di piuttosto erotico e piacevole. Comunque molto intenso. Anche se l’interpretazione è sbagliata, anche se l’intenzione non era questa, a me è piaciuto così.

#6   fgem il 08.04.08 alle 13:37

x melania

sei acuta.

#7   Anna il 08.04.08 alle 15:58

Io invece ho pensato ad altro…. pollice e indice….. mi ha fatto pensare alle dita nel naso, a quello che ne esce e poi, di solito lo si appallottola e….. si attacca sotto il tavolo o sotto la sedia….
Troppo poco romantica vero Fgem?

#8   Melania il 08.04.08 alle 19:56

Grazie F/G. La triste considerzione che ho fatto oggi è che la qualità di ciò che scrivo è direttamente proporzionale al mio malessere. Non è consolante.
Buona serata…

#9   pat* il 08.04.08 alle 21:47

un semplice gioco..dignitoso..

#10   Paola il 09.04.08 alle 15:26

…ti capisco benissimo…io a fine pasto faccio a julienne la buccia del frutto che ho mangiato…e se non ce l’ho…stappo l’etichetta ad una bottiglia e faccio coriandoli….vallo a capire perchè…;-)

#11   bera05 il 11.04.08 alle 08:56

“Il blog uccide?”

Un carissimo ringraziamento a tutti voi che avete partecipato in modo molto qualificato ed appassionato a questa discussione.
I diversi commenti che avete scritto dimostrano ancora una volta di quanto equilibrio, di quanta saggezza e sapienza c’è nella rete.
Alcuni hanno parlato di equilibrio, di giusto modo di utilizzare questi mezzi, di tenere ben distinto i due ambiti, quello virtuale da quello reale fatto dal vivere di ogni giorno. Molto saggio e sapiente!
Tutti i mezzi che utilizziamo,ogni giorno, presentano sempre due lati contrapposti, l’uno utile, aiuta a vivere l’altro dannoso e rovinoso aiuta a morire (qui il termine morte deve intendersi non nel solo senso fisico).
In un post di tempo fa scrivevo:
la rete è come un coltello, può tagliare il pane oppure uccidere una persona!
Sono convinto che tutti i blog, di cui voi tutti ne siete una testimonianza (sono passato a visitarvi, anche se non sono riuscito a lasciare un commento a tutti) immettono nella rete tantissimo positivo e più siamo e più possiamo diluire il “veleno” ed il pericolo che comunque può rappresentare la rete.
Sono convinto anche che la rete è un mezzo potentissimo per diffondere le buone idee, della solidarietà della condivisione, della conoscenza. Se solo pensiamo al fatto che prima che i mezzi ufficiali di informazione se ne interessassero, la rete internet aveva fatto conoscere cosa stava succedendo ai monaci tibetani possiamo renderci ben conto della potenza di questo mezzo.
Per quanto detto sopra voglio continuare a credere nella rete senza però nascondere che con la stessa facilità si possono diffondere le nefandezze come la pedofilia ed altre situazioni aberranti.
Rinnovo quindi il ringraziamento a tutti e l’invito a continuare ad immettere quel positivo che aiuti a rendere migliore noi, e conseguentemente il mondo intorno a noi.

Un carissimo saluto, nella speranza che i contatti iniziati con questo modesto post possano continuare ed intensificarsi.

GRAZIE.
Ciao.

berardo