Articoli di Giugno 2011 ↓

marina

tengo in casa una grossa conchiglia. ci ascolto il mare. mi basta accostare l’orecchio alle valve dischiuse che pronta parte la risacca. sono già sulla battigia. senza affanni mi godo l’armoniosa scena. oscillo ritmico col corpo assecondando il moto ondoso. se indosso il costume da bagno viene meglio. allontano la salsedine che offende la pelle. chiudo gli occhi. lascio scorrere minuti di iodico rapimento. ad operazione conclusa ripongo la conchiglia. tonificato dall’estatica esperienza mi rivesto piano. svogliato mi scrollo di dosso la sabbia residua.